“FEMMINICIDIO”: Se mi lasci ti ammazzo

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“Se mi lasci ti ammazzo”. Dipendente e ossessionato da lei, così come può esserlo il cervello di un uomo stravolto e schiavo della droga che assume, perché ha sviluppato con la sua donna un rapporto, un legame profondamente malato, che somiglia molto a quello di chi è succube di una sostanza stupefacente. Un amore per lui diventato ormai “tossico”, che gli produce una sorta di crisi di astinenza violenta e drammatica, che lo spinge a fare qualunque cosa pur di non perderla. Dipendente da lei ma deciso a cancellarla, annientarla per sempre; il suo comportamento è ormai senza controllo, privo di ...

Ho ragione io, anzi no

“Ma che fai, ci pensi pure”? Così un ragazzo si rivolge a un suo coetaneo tentando di fargli fumare il suo primo spinello. Noi ci innamoriamo facilmente di idee, opinioni e comportamenti che vanno di moda, perché ci appaiono per i loro contenuti eticamente forti, irresistibili e ci convincono che siano giuste al di là di ogni critica o dubbio. Ma poi analizzate, applicando la logica e il ragionamento risultano essere del tutto sbagliate. E qui pochi si salvano perché riflettere costa tempo e fatica e a prevalere è spesso quella parte del nostro pensiero emotivo, “la pancia”, che si nutre ...

Continuiamo a farci del male

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La diagnosi è certa: siamo un Paese affetto, mosso da un masochismo di massa. Un copione già visto e vissuto: Di Bella, “stamina” e adesso, in un clima surreale, questa continua e indecente campagna di demonizzazione contro i vaccini, che rischia di far precipitare il nostro Paese al di sotto della copertura minima vaccinale per scongiurare malattie pericolose. La mia proposta: un “patto”, una alleanza tra scienza e mass-media, per istituire una sorta di “Authority”, una agenzia che si occupi della corretta divulgazione scientifica e del monitoraggio continuo della disinformazione e delle false notizie. Questo organo dovrebbe operare anche su facebook, ...

L’”Io” digitale

Benvenuti nell’"era digitale", quella scandita dal: “io sono connesso, quindi esisto”, diventato ormai una priorità, un bisogno assoluto di una società innervata dai più disparati marchingegni tecnologici che rischiano di confinarci tutti in un recinto, un’agorà virtuale dove le persone comunicano molto, ma in realtà non dialogano tra loro rischiando così di non comprendersi mai. Amo la scienza, il progresso e l’innovazione tecnologica ma temo che un loro abuso possa trasformaci in un dettaglio, un banale dispositivo, ribaltando così ruoli e finalità per dare il via a una nostra progressiva disumanizzazione. Il cervello, così sollecitato, apprende e si adegua assumendo via ...

Il potere è come una droga

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Il potere chiama, il cervello risponde e rapidamente si adegua; poi però è più difficile, se la musica cambia, tornare allo stadio iniziale. Un botta e risposta, un incontro tra i due, che a volte può risultare fatale perché si può rimanere bruciati.  Potere è un po’ godere e le persone che lo perdono, senza la possibilità di potersi subito ricollocare, devono spesso fare i conti con una vera e propria “sindrome da astinenza”, da deprivazione, proprio come se il potere fosse per loro una droga. Perché non accettano l’idea di perdere il ruolo, il prestigio sociale e si sentono declassati, ...