Continuiamo a farci del male

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La diagnosi è certa: siamo un Paese affetto, mosso da un masochismo di massa. Un copione già visto e vissuto: Di Bella, “stamina” e adesso, in un clima surreale, questa continua e indecente campagna di demonizzazione contro i vaccini, che rischia di far precipitare il nostro Paese al di sotto della copertura minima vaccinale per scongiurare malattie pericolose. La mia proposta: un “patto”, una alleanza tra scienza e mass-media, per istituire una sorta di “Authority”, una agenzia che si occupi della corretta divulgazione scientifica e del monitoraggio continuo della disinformazione e delle false notizie. Questo organo dovrebbe operare anche su facebook, ...

L’”Io” digitale

Benvenuti nell’"era digitale", quella scandita dal: “io sono connesso, quindi esisto”, diventato ormai una priorità, un bisogno assoluto di una società innervata dai più disparati marchingegni tecnologici che rischiano di confinarci tutti in un recinto, un’agorà virtuale dove le persone comunicano molto, ma in realtà non dialogano tra loro rischiando così di non comprendersi mai. Amo la scienza, il progresso e l’innovazione tecnologica ma temo che un loro abuso possa trasformaci in un dettaglio, un banale dispositivo, ribaltando così ruoli e finalità per dare il via a una nostra progressiva disumanizzazione. Il cervello, così sollecitato, apprende e si adegua assumendo via ...

Il potere è come una droga

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Il potere chiama, il cervello risponde e rapidamente si adegua; poi però è più difficile, se la musica cambia, tornare allo stadio iniziale. Un botta e risposta, un incontro tra i due, che a volte può risultare fatale perché si può rimanere bruciati.  Potere è un po’ godere e le persone che lo perdono, senza la possibilità di potersi subito ricollocare, devono spesso fare i conti con una vera e propria “sindrome da astinenza”, da deprivazione, proprio come se il potere fosse per loro una droga. Perché non accettano l’idea di perdere il ruolo, il prestigio sociale e si sentono declassati, ...

Due parole sulla depressione

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Ci fai o ci sei? Siamo alle solite; il pregiudizio, si sa, qui da noi è sempre un po’ duro a morire, quell’odioso sospetto, quell’etichetta del malato immaginario, a prescindere, rimane. Perché il depresso, ancora oggi, non viene preso troppo sul serio, non è creduto o è mal sopportato nella sua lacerante sofferenza avvolto com’è da quella cappa, da quella bolla trasparente che rende agli occhi degli altri il suo dolore così impalpabile e sfuggente da farlo apparire quasi come uno che esagera il proprio disagio. Chi soffre di depressione spesso è solo dentro di sé, una solitudine, la sua, ...

Lettera a un aspirante kamikaze

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Sei giovane, giovanissimo e sei allettato, forse sedotto dall’idea di uscire di scena, di andartene come un martire, un guerriero sacrificando il tuo corpo, le tue ambizioni, i tuoi sogni. Sei certo, sicuro che sarai ricordato per sempre da tutti come un mito, un eroe per il tuo coraggio e vuoi sentirti, una volta per tutte, il protagonista assoluto di un mondo che odi e disprezzi. Un odio che ti porta a ignorare, cancellare ogni cosa: affetti, amicizie, famiglia pur di distruggere e stupire innanzitutto te stesso. Hai deciso, premendo un pulsante, di spegnere all’istante il presente e il futuro, per ...