I DISASTRI DELLA SOCIETA’ DOMINATA DALL’”IO”

0 , 0

Ho la sensazione che l’“IO“, il più irritante e cacofonico dei pronomi, abbia ormai esaurito il suo fascino e la sua prorompente energia. È stato il fertilizzante vitale per quell’etica dell’individualismo che ha catapultato l’essere, la persona alla solitudine, al narcisismo e all’infelicità. Una solitudine e una sofferenza non fisica, ma mentale, che ha sequestrato l’individuo nella gabbia dell’egocentrismo e dell’egoismo, tarpando le ali al più nobile dei pronomi, “NOI“. Un “IO” legittimato e certificato da una certa tradizione filosofica, letteraria e psicoanalitica che ha contribuito ad alimentare quella coscienza autoreferenziale che ha favorito l’esasperata e compulsiva ricerca del piacere, del possesso ...