“FEMMINICIDIO”: Se mi lasci ti ammazzo

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Se mi lasci ti ammazzo”. Dipendente e ossessionato da lei, così come può esserlo il cervello di un uomo stravolto e schiavo della droga che assume, perché ha sviluppato con la sua donna un rapporto, un legame profondamente malato, che somiglia molto a quello di chi è succube di una sostanza stupefacente.

Un amore per lui diventato ormai “tossico”, che gli produce una sorta di crisi di astinenza violenta e drammatica, che lo spinge a fare qualunque cosa pur di non perderla. Dipendente da lei ma deciso a cancellarla, annientarla per sempre; il suo comportamento è ormai senza controllo, privo di freni, perché non riesce più ad averla, lei, la sua “dose”, necessaria a placare frustrazione, sofferenza e dolore. Per l’ennesima volta lei lo respinge, prova a difendersi, gli urla che è decisa a lasciarlo e che d’ora in poi non vuole incontrarlo mai più. Ma è troppo tardi: quelle parole risuonano nella sua mente come un definitivo abbandono, un affronto e capisce che la cosa più importante per lui gli sta sfuggendo per sempre di mano. E’ disperato, prova a supplicarla, a convincerla; giura e spergiura che cambierà. Poi capisce che la partita è chiusa, è persa per sempre.

E’ a quel punto che scatta dentro di sé la furia omicida, la vendetta perché quel rifiuto è troppo per lui, dominato com’è dalla rabbia e dalla voglia di ucciderla. La cornice è sempre la stessa: quella di una famiglia modello che sembrava spensierata e felice, ma dietro le quinte l’inferno. Vittima e carnefice convivono in un surreale equilibrio, una armonia apparentemente perfetta; poi all’improvviso qualcosa si spezza e la tragedia più volte sfiorata, dentro le mura domestiche, diventa realtà. Un uomo e una donna, una coppia, una volta uniti fra loro diventano i protagonisti assoluti di un dramma che si conclude spesso con la morte di lei. Stiamo parlando del “femminicidio”, una configurazione, una tipologia delittuosa dove l’uomo uccide la donna dopo una lunga fase di minacce, percosse e umiliazioni che la donna subisce. E’ una evenienza che si realizza quando il maschio perde il dominio assoluto verso la sua compagna di vita, un dominio che prevede sempre la sottomissione e sopraffazione totale di lei.

Il resto è cronaca, il triste racconto che descrive lei come la vittima di una morte annunciata.

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